la filosofia come professione

Obiettivi

La filosofia da sempre scrive e disegna rapporti e trame tra persone, desideri e organizzazioni.
Questo è il primo master in cui la filosofia viene pensata come una professione in grado di sintonizzarsi con il presente e affrontarne le urgenze.

Ritratti

Piano di studio

Il piano didattico è l’insieme delle attività formative che comprendono i moduli, i laboratori e le esercitazioni, i seminari, i project work, gli stage e/o i tirocini, altre attività (visite didattiche, conferenze, ecc.) e la prova finale.

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Obiettivi

La filosofia da sempre scrive e disegna rapporti e trame tra persone, desideri e organizzazioni.
Questo è il primo master in cui la filosofia viene pensata come una professione in grado di sintonizzarsi con il presente e affrontarne le urgenze. Un master per chi vuole portare il pensiero filosofico dentro imprese, comunicazione, ospedali, editoria e luoghi di cura.

Il design filosofico è l’arte di fare emergere domande nascoste, inafferrabili, sopite e tuttavia essenziali per la vita di persone, istituzioni, organizzazioni. Il design filosofico raccoglie complessità e contraddizioni, le traduce e le tiene insieme.

Questioni contradditorie – come quelle che animano il mondo contemporaneo della società e dell’istituzione in profondo mutamento e in vertiginosa rivoluzione – che in fondo, se riconosciute, diventano la più importante risorsa per la trasformazione e l’innovazione dell’istituzione in cui si opera.

Pensiamo ad esempio al mondo della cura, e più specificatamente a quello delle istituzioni ospedaliere, dove nella relazione tra paziente, medico e caregivers emerge sempre di più la necessità di affiancare una figura terza capace di raccogliere la domanda di senso che emerge da esperienze di sofferenza e di arrivare a riconoscere (e non evacuare) l’impossibile con cui ogni relazione di cura ogni volta si misura.

Oppure allo spazio psicoanalitico, dove la postura filosofica può aiutare a dare forma alla domanda che interroga il soggetto, evitando che venga ridotta a un immediato, quanto vano, problem solving. O ancora, al mondo dell’editoria e della progettazione culturale dove la sfida è saper anticipare  le domande emergenti, leggendo e attraversando molteplici registri testuali, costruendo narrazioni capaci di connettere molteplici registri di senso e generare spazi di riflessione e dialogo. E ancora, nel counseling filosofico dove la relazione a due serve a esplorare dilemmi e orientare decisioni, accompagnando scelte complesse con pensiero critico e visione lunga. Come anche nell’esperienza scolastica, dove la filosofia può accompagnare docenti e studenti nella co‑costruzione di significati, attraverso pratiche conversazionali e processi trasformativi.

Se esiste una qualità che accomuna tutta la filosofia nella sua millenaria storia, questa si ritrova nella sua capacità di far emergere una domanda inespressa e per questo indispensabile alla vita del soggetto, dell’istituzione, dell’organizzazione. Per questo, in questo master non faremo della filosofia né una risorsa cognitiva né un deposito di conoscenze storiografiche, quanto una precisa postura di un professionista capace di provocare e sintonizzarsi con le questioni più urgenti – e dunque generative – del nostro presente.

E lo faremo mettendo insieme la postura filosofica con una specifica declinazione del design che è quella disciplina che studia lo specifico disegno intrinseco all’istituzione nel quale ci troviamo a vivere, e che fa muovere lo studio di questo disegno su un doppio binario: quello dell’organizzazione da un lato e quello della sua significazione sociale dall’altro, concependo ogni volta la stretta relazione che si instaura tra il vincolo materiale oggettivo cui siamo legati, e l’istanza umana, simbolica, soggettiva che si relaziona con l’oggetto. Il design così funziona oggi come sistema di interpretazione attraverso cui è possibile valutare non solo ogni istituzione o organizzazione ma anche la sua significazione (simbolica, commerciale, relazione ecc.) estendendo così la semiotica al cuore di ogni soggettività.

Se, infatti, oggi la nostra economia si trasforma prevalentemente in economia simbolica in cui il valore dell’agire economico non è determinato unicamente da fattori materiali o funzionali bensì dal loro significato simbolico e culturale, solo chi saprà trattare e connettere pratiche di produzione e attribuzione di senso, codici estetici condivisi e narrazioni collettive che conferiscono specifici significati a determinati oggetti o contesti, saprà aggiungere valore e provocare profonde trasformazioni nel processo economico.

Per questo, abbiamo pensato ad una formazione che tocca la consulenza filosofica, intesa come l’ambito capace di progettare strategie integrate per l’organizzazione e lo sviluppo del valore economico dell’azienda; la filosofia e il copywriting che tocca il filo rosso che lega il pensiero critico alla comunicazione persuasiva, trasformando concetti complessi in narrazioni efficaci e coinvolgenti, capaci di raggiungere un pubblico ampio e variegato; l’approfondimento del design delle organizzazioni, che consente di tradurre le intuizioni filosofiche in progetti concreti, innovativi e sostenibili.

Il professionista filosofico che formiamo sarà dunque un interlocutore privilegiato per chi, in contesti complessi e incerti, deve prendere decisioni consapevoli, gestire conflitti di senso, valorizzare la dimensione simbolica del proprio lavoro. Sarà in grado di lavorare a fianco di manager, creativi, terapeuti, editori, curatori culturali, aiutandoli a scorgere i margini di innovazione e trasformazione che si aprono proprio lì dove la domanda di senso si fa più acuta e urgente.

In definitiva, questo master intende consolidare una nuova figura che non solo conosce la storia e i metodi della filosofia, ma sa applicarli per progettare futuri possibili, disegnare istituzioni più umane e resilienti, generare valore autentico attraverso l’incontro tra pensiero critico, creatività e pragmatismo strategico.

Il futuro della filosofia è qui, nella capacità di abitare il presente con strumenti che uniscono ragione e immaginazione, teoria e pratica, individuo e collettività. E in questo orizzonte, ogni professionista filosofico diventa un ponte indispensabile tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare.

Piano didattico

Il piano didattico è l’insieme delle attività formative che comprendono i moduli, i laboratori e le esercitazioni, i seminari, i project work, gli stage e/o i tirocini, altre attività (visite didattiche, conferenze, ecc.) e la prova finale.

Etica delle professioni

SSD:M-FIL/03
4 Crediti

Filosofia e copywriting

SSD:M-FIL/03
2 Crediti

Filosofia ed editoria

SSD:M-FIL/03
2 Crediti

Filosofia e istituzioni sanitarie 

SSD:MED/26 ,M-FIL/04
4 Crediti

Filosofia e progettazione scolastica

SSD:M-FIL/01 ,M-FIL/03
2 Crediti

Filosofia nelle organizzazioni

SSD:ICAR/13 ,M-FIL/01
4 Crediti

Laboratori ed esercitazioni
8 Crediti

Project work
2 Crediti

Prova finale
4 Crediti

Seminari
8 Crediti

Stage
16 Crediti  

Ammissione e costi

L’accesso al Master è regolato da una valutazione su base curriculare e colloquio.
Il punteggio massimo è di 100 punti, così distribuiti:

Voto di laurea magistrale: massimo 10 punti

Pubblicazioni: massimo 5 punti

Esperienze professionali: massimo 30 punti

Colloquio: massimo 55 punti

Quota di iscrizione

La quota di iscrizione al Master è di € 2.500,00, con la seguente possibilità di rateizzazione:
I rata (al momento dell’iscrizione): € 1.750,00
II rata: € 750,00

Quota per uditori

È prevista la possibilità di partecipare al Master come uditore.
La quota in questo caso è di € 750,00 (rata unica, non rateizzabile).