Scrittura

Il suono irrigidisce nella scrittura e diventa “verbo”. Quindi il verbo è posteriore, arriva dopo. È il logos prodotto dalla scrittura alfabetica. Solo allora può nascere qualche cosa come la pratica filosofica. Com’è possibile sviluppare una genealogia della pratica filosofica? In quale “storia” la filosofia trova il proprio cammino costitutivo e recupera le dimenticate possibilità che l’hanno posta in essere? Che volto ha – per la filosofia – l’Angelo che ne vede le macerie e i fallimenti? Quali sono i limiti della scrittura filosofica? I suoi strumenti d’espressione sono il frutto di un lungo processo di stilizzazione e astrazione fatto su disegni arcaici, geroglifici, simboli, immagini che raffigurano la vita e in cui la vita cristallizza.

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